2004/05/05

Gazzetta dello Sport

Porto, la finale è di rigore
di Francesco Ceniti

I portoghesi passano a La Coruna contro il Deportivo con un penalty di Derlei nel ritorno della semifinale di Champions League. Mercoledì Chelsea-Monaco.

LA CORUNA (Spa), 4 maggio 2004 - Il Porto è la prima squadra finalista della Champions League. I lusitani si sono qualificati vincendo per 1-0 in casa del Deportivo (andata 0-0). Il gol vittoria è stato realizzato su rigore (fallo di Cesar su Deco) da Derlei al 15' del secondo tempo.
LA GARA - Si ritorna al Riazor dopo la serata magica (per gli spagnoli) in cui il Deportivo eliminò con un secco 4-0 il Milan campione d'Europa. Alla squadra di Irureta basta un gol per centrare la qualificazione, ma è la stessa distanza che separa il Porto dalla finale. Logica, quindi, una certa prudenza iniziale da parte di entrambe le squadre. Il Deportivo, però, rompe gli indugi nell'ultimo quarto d'ora e sfiora il gol con Valeron che smarcato in area sul filo del fuorigioco calcia al volo da ottima posizione: Vitor Baia sembra battuto, ma la palla esce tra la disperazione dei tifosi. Il pressing spagnolo si fa insistente e l'intervallo giunge propizio per gli ospiti che evitano guai peggiori.
Alla ripresa delle ostilità le due formazioni non invertono soltanto il campo. Il Porto, infatti, aggredisce subito l'avversario prendendo in mano le redini dell'incontro. La difesa locale inizia a sbandare e solo il palo salva Molina dalla capitolazione sul colpo di testa di Derlei. Ma il gol dei portoghesi è solo rimandato: al 15' Deco s'incunea in area di rigore e Cesar non trova di meglio che stenderlo nonostante il giocatore sia in posizione defilata e non certo pericolosa. Collina non ha dubbi e assegna il penalty: Derlei realizza con un preciso destro rasoterra che manda in estasi i 4000 supporter lusitani. A questo punto il Deportivo cerca una reazione, ma al 25' Naybet commette un fallo a centrocampo. Per il difensore l'espulsione per doppia ammonizione è inevitabile. Nonostante l'inferiorità numerica, gli spagnoli provano fino all'ultimo nel tentativo di ribaltare il risultato sfiorando il pari con Luque e Tristan, ma il risultato non cambierà più e al triplice fischio di Collina sugli spalti si versano due tipi di lacrime: quelle amare dei tifosi galiziani e quelle di gioia dei sostenitori del Porto che ora aspettano di conoscere l'avversario per la finale del 26 maggio a Gelsenkirchen (in Germania). Domani, infatti, a Londra si disputerà la seconda semifinale tra Chelsea-Monaco (andata 1-3).
Enviar um comentário